“LA BARCA FILAVA, FILAVA CON PIÙ SPEDITO CAMMINO. ADESSO, DAL LARGO, S’ERA APPROSSIMATA ALLA COSTA: A FIORE DELL’ACQUA APPARIVANO ALCUNI RUDERI D’ANTICHE COSTRUZIONI. LE ONDE GEMEVANO APPIÈ DELLE COLLINETTE E INVESTIVANO LÌ, SENZA FURORE, I PILASTRI CROLLANTI, LE COLONNE SPEZZATE, I RESIDUI DELLE OPERE GRECHE RETICOLATE O LATERIZIE CHE UN TEMPO ERANO STATE A GUARDIA DE’ VASTI CAMPLI FLEGREI, NASCOSTI DAL VERDE CORONAMENTO DEL LIDO.”

Salvatore Di Giacomo

 

 

Non c’è cosa più romantica di Napoli… il mandolino, la luna, le stelle, il mare, i riflessi delle luci. Marechiaro è sicuramente l’antro delle promesse d’amore, dei posteggiatori melodici, delle candela sul tavolo e della rosa rossa.

Vuoi mettere un giorno a raccontare il primo bacio dato su questa spiaggetta, con un mare che si da come uno specchio di sogno, un cielo blu (è ovvio che si fa di notte, più romantico), una cornice di stelle ed una luna da padrona. E in più, lei, la protagonista assoluta,  la cosiddetta Fenestrella

Piccina, un balconcino minuscolo e stupendi gerani rossi, un palazzo bianchissimo che di notte riflette la luce della luna. Marechiaro è una vera suggestione. E’ tutto stare stretti a cena sui ballatoi dei tanti ristoranti che profumano sulla strada, pesce fresco preparato nelle antiche maniere, fritturine odorose che attraversano il piccolo borgo, la salsedine del mare e il suono di qualche corda che intona note classiche.

Una leggenda narra che il poeta e scrittore napoletano Salvatore di Giacomo, vedendo una piccola finestra sul cui davanzale c’era un garofano, ebbe l’ispirazione per quella che è una delle più celebri canzoni napoletane: A Marechiaro.

 

Ed è in questo posto magico che abbiamo fotografato Fabiola sono una ragazza di 28 anni dai capelli rossi e lentiggini sul visino limitate tra gli zigomi e passanti sul naso.

Studia Biologia alla Federico II di Napoli, e ha molti hobby  nella sua vita tra cui: Il Canto, la palestra e il posare come fotomodella, la sua prima esperienza nel campo del posare l’ho avuta l’anno scorso (2017) dove un’amica, anche lei fotografa, mi ha introdotta un po’ per “gioco” un po’ per stimolo in questo campo, che poi ha finito per piacermi così ho continuato a fare altri scatti.

La cosa che mi ha sorpreso è che assomiglia a me al maschile ha uno stimolo costante nel voler provare sempre cose nuove, nel mettersi alla prova e nel migliorarsi, adora la natura, in particolare i boschi e le montagne, le piace conoscere sempre nuove persone, e le piace anche il confronto, cerca di lasciare sempre qualcosa di buono o qualche genere di emozione agli altri, perché conservino sempre un buon ricordo della sua persona.

Si definisce una persona vera, che dice sempre ciò che pensa senza portar maschere, con un carattere solare, tenace, obbiettiva, pignola (alle volte) e precisa, le piace guardare lontano e non ama mai lasciare nulla di incompleto, adora la creatività e il trovare sempre una logica nelle cose.

Motivi che l’hanno spinta a partecipare al FotoLibro oltre la curiosità di sapere quante ragazze dai capelli rossi c’erano in Italia oltre lei, sono stati i seguenti e li ha davvero elencati in una lista numerica:

  1. “Fare la fotomodella per conoscere e sposare un calciatore” scherzo naturalmente, ciò che mi ha spinta a posare per questo progetto è stato il: Voler catturare un ricordo di me, qualcosa che non potrà mai cambiare e lasciare l’immagine attuale di me oggi così com’è conservandola per sempre nelle pagine di un libro, così, statica e perfetta nella sua semplicità, Qualcosa che mi ricorderà com’erano i miei lineamenti giovani e del colore particolare dei miei capelli anche quando sarò “sfiorita”. Mi piace pensare che riguardando le immagini in futuro, ricorderò le belle esperienze, e le emozioni provate durante gli scatti come fossero attuali.

 

  1. Volermi vedere in modo diverso, perché la fotografia, nel suo semplice essere scattata, a volte cambia un po’ le cose nel modo di vederti, ma quel tanto che basta per lasciarti il più naturale possibile (foto come appena scattate) ma al contempo valorizzarti con quei piccoli giochi di luci ed ombre che la luce naturale offre e ti permettono di vederti più bella facendoti apprezzare di più quelle parti di te a cui non dai peso o tenti di nascondere, migliorando così la tua autostima, Mi piace notare di me quei piccoli dettagli a cui di solito non do peso o che penso come difetti, ma che in realtà potrei trasformare in pregi.

 

 

  1. E’ una valvola di sfogo creativa, un momento che dedico soltanto a me, un benessere personale: In quelle ore di scatto non esiste altro che la cura della mia persona, è una delle attività che amo fare per dedicarmi del tempo e amarmi i più.

 

  1. Ed in ultimo ma non meno importante, è per me una sfida con me stessa, che mi sprona a poter fare sempre di meglio, a sentirmi sempre al top e il più genuina possibile, cercando (anche tramite questo progetto) di trasmettere parte della mia personalità attraverso le foto, provando a raccontare qualcosa di me anche a chi non mi conosce; Una parte della mia storia attraverso emozioni lasciate tra pose/immagini espressioni facciali e linguaggio del corpo, una sorta di lettera fatta di immagini, che spesse volte raccontano molto più di quanto una bocca possa fare.

Fabiola Coppola

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