Non mi sono mai chiesto perché scattassi delle foto. In realtà la mia è una battaglia disperata contro l’idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. È pura follia. Robert Doisneau

 

Se c’è una persona che maggiormente mi è rimasta a cuore, e non solo a me ma anche alla MUA e a mia moglie è sicuramente Francesca Carrain, una persona incredibile con la quale si è creata subito grandissima empatia.

La cosa più curiosa è che lei mi ha chiesto di poter accompagnarci a Capri per le foto che abbiamo fatto ad altre ragazze e io e mia moglie siamo stati davvero felici di averla ospitata

Francesca ha 24 anni, è nata a Treviso anche se vive a Roma da quasi tre anni; la sua scelta di vivere nella capitale è legata a un’esigenza artistica che ancora oggi cresce e coltiva con grande determinazione.

Non ama parlare molto di sé di descriversi in quanto crede che farlo sia in un certo senso limitarsi, porre dei limiti a sé stessi identificare l’io e determinare l’ego invece lei adora pensare a sè stessa senza confini.

Mi ha confidato che ha abbracciato questo progetto, indubbiamente perché lo trova interessante; ma soprattutto perché mira non soltanto ad una valorizzazione estetica ma anche ad una sensibilizzazione, ad una cura verso questo particolare gene, raro e in via di estinzione.

Trova che mettersi in gioco e fare nuove esperienze sia il miglior modo che si ha per crescere e conoscere.

“Un viaggio tutto italiano e un occhio attento come quello di Ernesto e del suo team con il quale è stato un piacere lavorare.”

Francesca Carrain

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